venerdì, 29 aprile 2011

Il gozzo secondo la "scuola della terra"

 

 

Quello che segue è l’inquadramento dei disturbi tiroidei secondo la scuola della terra. La prima parte riguarda l’inquadramento fisio-patologico, la parte terapeutica seguirà. È ovvio che manca l’utilizzo dei meridiani distinti, e quindi dei meccanismi auto immunitari, e quella dei meridiani curiosi.

 

Emozioni e cambiamento

Il cambiamento è determinato dai fattori patogeni, esterni (FPE) o interni (FPI).

Anzi si può dire che quando il cambiamento non avviene, e compare la malattia, i FP rappresentano la nemesi della incapacità a cambiare.

Come già dimostrato in precedenza[1] non esista interno od esterno ma la modalità di espressione dei patogeni come esterni o interni dipende dalla strada scelta dalla persona che preferirà determinarti meridiani rispetto ad altri.

Davanti ad un cambiamento molto importante che può essere positivo o negativo, si provano forti emozioni: ci può essere tristezza, rabbia contro ciò che il cambiamento rappresenta, o ansia riguardo ai risultati finali del cambiamento.

Da un punto di vista medico il cambiamento ha a che fare con il vento, si deve essere capaci di lasciarsi andare, abbandonare le vecchie abitudini (Lu 7), guardarsi dentro e reagire (Ki 4), riarmonizzare le emozioni per andare incontro al nuovo (Lr 5L) e aprire il cuore (PC 6) senza avere paura (GB 37 o GB 40). 

Quando non si si riescono ad armonizzare le emozioni (Lr) di fronte ad un cambiamento si ricorre a ST/SP e ci si chiede perchè, come e cosa fare per fronteggiare il cambiamento.

Il pensiero ossessivo di per se non è una emozione ma l’eccesso di pensiero sulle emozioni/sentimenti che si provano.

 

La base dei disturbi tiroidei è proprio il pensiero ossessivo, l’angoscia che si prova di fronte ad un cambiamento che non si riesce a compiere, sia che sia determinato da FPE che da FPI.

Questo pensiero ossessivo lede le funzioni di ST/SP.

 

L’ipertiroidismo dipende da un fuoco nello ST

L’ipotiroidismo da una non armonia tra ST e SP.

 

 

1-    IPERTIROIDISMO  FUOCO dello ST

 

Il fuoco dello St origina da una iperattività del rene yang.

Questa è spesso causata dallo stress e dall’eccesso di responsabilità, endocrinologicamente corrisponde ad un incremento di adrenalina e cortisolo.

In un senso più specifico il KI sta aumentando la produzione di yang-qi per aumentare la wei qi ( questa deriva dalla yang qi del rene YANG QI-WEI-ESPULSIONE FPE) [2].

Potremmo dire che la causa della malattia è vista dalla persona come un fattore esterno che si cerca di espellere.

 

Quindi abbiamo un’emozione che provoca un pensiero ossessivo, compromettendo ST/SP ed una risposta individuale di attivazione del KI per espellere il patogeno, visto come esterno. [3]

Il modello endocrinologico ci dice che KI lavora in sinergia con LU che controlla la tiroide (e con LR che rappresenta l’ipofisi).

In questo caso c’è una attivazione anche del LU che cerca di aiutare KI e quindi lo sviluppo di un ipertiroidismo.

Il calore dello stomaco sale in alto, se l’intestino non si svuota e lo stomaco è pieno il calore non purgato sale insieme alla torbidità e al flemma nella gola dove si sviluppa un gozzo.

Il risultato finale è l’IPERTIROIDISMO.

 

 

 

2-    IPOTIROIDISMO DISARMONIA ST/SP

 

La causa iniziale è la stessa (pensiero ossessivo rispetto al cambiamento) ma la risposta a questa è diversa.

Prevale la paura per il futuro.

La GB è legata alla forza e al coraggio del cambiamento, è yang. Il fegato crea una relazione con il cambiamento ma non determina necessariamente un cambiamento.

Quando è presente la paura LR e GB sono stagnanti.

In questo caso il fegato è contratto, provoca una contrazione del diaframma ( che secondo l’accademia imperiale impedisce l’approfondimento del FP).

La contrazione del diaframma determina una disarmonia dello ST/SP, allora lo stomaco non scende e la milza cerca di armonizzarsi donando la sua energia allo ST.

È comunque una situazione patologica in quanto prevale la spinta in alto della SP, in questo modo il flemma ed i liquidi vengono trasportati in alto e determinano una ostruzione del torace e del collo con la formazione di un gozzo.

 

In termini energetici se  LR e GB sono stagnanti non possono più essere nutriti dalla madre, c’è un ritorno dell’acqua e un accumulo nel TR inf. Con perdita dello yang.  

A livello endocrino si determina una ipofunzione di LR(ipofisi) KI (surreni) e LU (tiroide), sono organi che lavorano in sinergia per cui se LR ha deciso di rispondere con un blocco anche gli altri andranno in ipofunzione.

Il risultato finale è l’ IPOTIROIDISMO.

 Seguirà post sulla terapia.

Dr. Mauro Navarra

Tel. 06/71075058

E-Mail optolac@yahoo.it

 

 



[1] Non chiedermi quando, il tempo non esiste.

[2] Nel S.W. si dice che il rene controlla l’esterno per questo motivo.

[3] Un esempio potrebbe essere quello del capoufficio visto come opprimente. Ecc ecc.

martedì, 19 aprile 2011

La forza di espressione del Cuore

Donna di 59  anni

Motivo consultazione

S. ansioso –depressiva

La paziente soffre  di depressione da sempre, si sente disorientata, non riesce a imporre la sua volontà e si trova  spesso a fare cose che non vorrebbe fare. Non riesce ad affermare la propria volontà in nessun campo: nella famiglia è costretta dalla madre; nel lavoro  si sente oppressa dai colleghi. L'aspetto affettivo è “un disastro” e ogni volta che incontra qualcuno si sente sfruttata e poi non è mai riuscita a concretizzare una storia.

Si sente continuamente oppressa da sensi di colpa per una pregressa interruzione volontaria della gravidanza ma anche per molte altre cose.

Disorientamento affettivo: si sente attratta a volte dagli uomini altre volte dalle donne.

 

Altri sintomi

      ·        Emorroidi,

·        Astenia

·        Menopausa chirurgica : istero-ovariectomia per fibroma

Diagnosi

·        Eccesso di protezione del Cuore da parte del Ministro del Cuore

·        Dai Mai nella sua funzione di “ consolidamento”

Terapia

 

·        PC 3, Ht 7

·        GB 37, GB 27

Andamento clinico

 

Lieve miglioramento della sintomatologia già dalla prima seduta e dalla seconda racconta che riesce finalmente a fare ciò che vuole, non più astenia. Per la prima volta ha capito cosa significa il sentirsi felice.

Dopo quattro sedute si sente un’altra persona, aumento dell’autostima, riesce vedere e giudicare meglio.

Discussione

 

Sappiamo che il Ming ( progetto di vita) depositato nel Ming Men viene nascosto nel Cuore e nel piccolo Shen. Il Cuore cerca di affermare la propria identità e il Ministro del cuore ha il compito di difendere il Cuore affinché il processo possa avvenire.

A volte succede che il Ministro del Cuore pecchi di eccesso di zelo, “difende troppo” tanto da opprimere il Cuore non permettendo la sua normale espressione e rivelazione del suo progetto nel tempo. In questo caso la paziente è stata bloccata dal “senso di colpa” per l’interruzione di gravidanza e questo ha dominato e condizionato tutta l’espressione del Cuore. Il senso di colpa viene dal non sentirsi in linea con i propri antenati  nel fare i conti con la propria morale (Zong Qi).

In questo caso , per permettere alla paziente ripartire con la propria vita, si consigliano la coppia: PC 3, Ht 7.

Per capire la funzione di questa coppia riportiamo un brano della lezione di Jeffrew Yuen per il trattamento delle dipendenze:

 

“Settima coppia PC 3- Ht 7

PC 3, Qu Ze, nel suo nome vi è la nozione di fango, come una combinazione di terra e acqua (come metafora per creare qualcosa), può essere rappresentato in termini di argilla. Un materiale malleabile. Con PC 3 si ha l'opportunità  di ricostruirsi, ricrearsi, dà l’abilità a ricrearsi e  ridefinire la propria anima. E la vita è proprio questo, una “costruzione” di se stessi. Creiamo sia la nostra apparenza sia quello che vogliamo essere. Sono persone che non hanno seguito la propria natura per cause esterne (famiglia, società) o interne (morale, Zong Qi). La persona è agitata perché non riesce a riprendere il proprio cammino. Sono persone che hanno avuto problemi con la madre per cui hanno cercato qualcosa di simile per compagna; la stessa cosa se i problemi ci sono stati col padre.

 PC 3 è la capacità di ridefinirci che patologicamente si manifesta con disturbi della personalità: una persona che non vuole essere una cosa e diventa un'altra (in modo patologico). Con PC 3 abbiamo accesso al nostro vero Shen. Se ci si ridefinisce veramente,  il nostro Shen cambierà.

Ht 7,Shen Men,  calma lo Shen.”

 

Compromissione del Dai Mai

In questa paziente si rende evidente una  concausa importante che  non permette espressione del Cuore e  della sua vera natura: la mancata “forza di espressione”.

La forza di espressione del cuore è data da una parte dal Chong Mai che si manifesta con i meridiani Du Mai e Ren Mai, ma soprattutto dal Dai Mai che ha la funzione di “vettorizzare” le forze della persona verso uno scopo.

Quando vogliamo trattare il Dai Mai per questa funzione che chiamiamo di “consolidamento”, non dobbiamo (secondo noi) trattare il punto chiave classico GB 41 che , come punto Shu, attiva la sua funzione di eliminazione ma il punto di apertura antico GB 37. Ora GB 37, Guan Ming,  è in punto Luo che permette di illuminare la vista per vedere dove dobbiamo andare nella nostra vita, quale direzione prendere (per questo il percorso del Luo si dirige verso il piede). Una volta che è chiaro dove andare allora possiamo riunire le nostre forze  (muscolari ed emozionali) verso quella direzione che corrisponde, simbolicamente,  alla nostra salita lungo il Du Mai. Il punto che sembra avere questa funzione e GB 27, Wu Shu (5 pilastri  che potrebbero essere le 5 emozioni al servizio della sopravvivenza).

L’astenia, in questo caso, poteva essere l’espresione di energie disperse e non utilizzate nella maniera giusta.

Le emorroidi sono il segno di una salita difficoltosa  lungo il Du Mai.

 

Dr. Dante De Berardinis

 

 

 

lunedì, 04 aprile 2011

Shao Mei: il punto che non c'è

  1. R., 16  anni, ragazza incantevole. Non patologie di nota. Frequenta il 2° anno di liceo scientifico.

  2. Motivo consultazione
  3. Si rivolge a me, accompagnata dalla madre, per smettere di fumare (o forse è la madre che l'ha accompagnata apposta perchè a suo tempo smise di fumare con l'agopuntura quando seppe di essere incinta).

    Fuma da un anno circa. Ha cominciato a scuola, ma non le piace farsi vedere fumare, e anche a scuola lo fa di nascosto. Mi dice che fuma perché la rilassa.

    Nata desiderata, terza di tre, da parto eutocico, allattata al seno, ha poi usato il biberon fino a 10 anni, età in cui –per sostituirlo- ha cominciato a mettere il dito in bocca, con la conseguente deformazione del palato e dei denti, per cui ha dovuto usare l’apparecchio ortodontico che ha rimosso di recente.

    Ipotesi diagnostiche

    Luo di Grosso intestino? Non ci sono però problemi di masticazione del cibo. LI.6 non duole.

    Legame a passaggio maturativo che la lega ad atteggiamenti infantili? BL.11 non duole.

    Vicariazione affettiva (filtro come sostituto del capezzolo)? LI.4 e LU.10 sono dolenti, non vivacemente, ma palpati (non ho proprio la manina leggera …) le fanno ritirare la mano.

    Fumo consolatorio? Kespi suggerisce LI.11 e CV.6. Quest’ultimo è francamente dolente.

    Difetto di trasporto del sapore piccante al Polmone? Anche SP.18 duole.

  4. Terapia
  5. Per non sapere né leggere né scrivere, tratto LI.4, LI.11, LU.10, CV.6 e SP.18. Guardiamo cosa succede e se, chiacchierando durante la seduta, (la madre nel frattempo – palesando una certa sensibilità- è uscita in sala di attesa) viene fuori altro.

    Durante la seduta non emerge altro perchè si addormenta (che a mio giudizio è sempre un segno positivo).

  6. Andamento clinico
  7. Smette di fumare da subito.

    Ma quando torna mi racconta che non ha resistito per tutta la settimana: ha fumato di nuovo. Le spiego che nessuno smetterà di fumare se non lei stessa, che non deve immaginare che le passi tutto senza metterci del suo (forse era quello che si aspettava, perché la madre a suo tempo era uscita dallo studio dell’agopuntore con lo schifo nei confronti della sigaretta e non ne aveva più usate).
    Ripeto la seduta della volta prima. Questa volta non si addormenta. Parliamo e mi spiega che ha fumato ancora perchè ha un desiderio di avere qualcosa in bocca che supera la sua capacità di controllarlo. Per mitigare il desiderio mette in bocca altro: maltratta le biro, mastica le matite, mangia caramelle, Chupa-chups ... Tutta roba zuccherina, che ingrassa … Così per non mangiare fuma.
    Fin quando ha portato l'apparecchio per i denti è stata felice perchè non provava alcuna compulsione alimentare.

    Questo sintomo mi fa pensare alla fame compulsiva, ai desideri incontrollabili: GV.2. Non è proprio la stessa cosa, non è il desiderio smodato alimentare, ma è pur sempre un mancato controllo che riguarda l’oralità. Le butto lì: " Hai mai avuto problemi all’osso sacro?" "Sì, due anni fa mi è comparso un dolore. Non siamo riusciti a capire cosa era. Poi un po’ per volta è passato …" "Dolore verso la punta?" " No, proprio sul corpo".

    Finita la seduta vado a esplorare i punti sull’osso sacro: GV.1 non dolente, GV.2 non dolente. Dolore alla digitopressione su un punto mediano fra la spina di S2 e S3. "Proprio lì mi faceva male!". "Bene, settimana prossima cambiamo punti".
    Non sono esperto di punti fuori meridiano, non possiedo testi specifici in proposito. Bossy non raccoglie quel punto fra quelli che descrive, ma io l’ho punto lo stesso, per quella regola paradossale per cui "se fa male fa bene". Lui, da solo.
    Da subito scompare la necessità compulsiva alimentare e la necessità si tenere in bocca qualcosa.

    1. Discussione
    2. Il meridiano del Du Mai è colui che governa, conduce, indirizza con autorevolezza accompagnando: è la proiezione sul nostro corpo dell’archetipo paterno, l’espressione Yang di Chong Mai, l’aspetto solare.
      Sul Du Mai risuonano i grandi passaggi della autoconsapevolezza che portano la schiena a conformarsi secondo le curvature note partendo dalla curvatura cifotica unica neonatale.
      I passaggi di autoconsapevolezza prendono la forma di lordosi, procedendo dall’alto verso il basso, come anche la sequenza dei sette Po, impronta e imprinting dei periodi trascorsi della nostra vita.
      Dal basso verso l’alto invece si stratificano e possono essere ritrovati i traumi, in una sorta di dipanatura che è la scala della vita che rappresenta il processo di sviluppo. Tali traumi sono proiettatati sulle due branche del meridiano di Vescica (i fisici sulla mediale, gli emotivi sulla laterale), e vanno ad incidere sul Du Mai.
      La parte più fisica della colonna, dove le vertebre sono robuste e massicce se non addirittura fuse in numero di quattro nel coccige e cinque nel sacro, governa gli aspetti legati al Jing, l’appartenenza di genere e razza, gli scambi di tipo fisico e materiale, tra cui rientra l’alimentazione. A livello GV.1 tutto il mondo gira intorno al "sé", anzi il "sé" è il mondo. Poi si sale progressivamente e a GV.4 si trova il punto della schiena eretta, il punto che permette di camminare, ci si differenzia allora dall’altro, il bambino percepisce di essere altro dalla madre e comincia ad esplorare il mondo.
      Il livello superiore riguarda il Qi, la relazionalità, il sociale, riferito a sé stessi (GV.9) come ruolo sociale e relazione col mondo e come riconoscimento degli altri (GV.14) come soggetti di attenzione nei miei confronti e oggetti di attenzione mia e della mia cura. E’ interessante che questa porzione della colonna sia dotata di appendici, le coste, che rappresentano l’aspetto lunare in contrapposizione alla colonna solare ed esprimono con la loro forma l’abbraccio, il collegamento relazionale fra il dorsale il ventrale, tra lo yang e lo yin, in qualche modo una metafora sponsale.
      Al di sopra della strettoia del collo, dove il 3 e il 4 precedentemente coniugati per moltiplicazione (12 vertebre dorsali costolate) si uniscono per somma -operazione celeste- a dare 7 vertebre cervicali, si giunge nell’ambito dello Shen, alla capacità di trasformare, trasformarsi e distaccarsi dal "sé" (GV.16) come espresso in quella vertebra metamorfosata che è l’occipite, base del Cielo dell’uomo, per trascendere e raggiungere la santità, l’aureola a GV.20, al di sopra del quale la trasformazione alchemica giunge al vuoto.

      Per R. il problema era alimentare, materiale, "basso", vai a capire per quale vissuto (o immaginato). Il fumo era una scusa o forse quelle due sedute sono servite a chiarire a lei (o a me?) che la sigaretta era una necessità surrogata, una vergogna socialmente più accettabile del rimettersi il dito in bocca, non potendo masticare caramelle in continuazione.

      Tre sedute per consolidare e ci salutiamo.

      "Posso scrivere la tua storia per altri agopuntori?" "Sì …" "Come lo chiamiamo quel punto che non esiste?" "Mah … non saprei …" Che te ne pare di dargli il tuo nome, in cinese. Il tuo è un nome ebraico, biblico. Sai cosa significa?" "Pecorella, mite …" "Anche nella cultura cinese la pecora rappresenta la gentilezza. Lo chiameremo Giovane bella Rachele, SHAO MEI"

      Non le interessa tanto. E’ contenta, stranita di questo risultato (quasi quanto me). Sulla porta mi chiede "Puoi farmi qualcosa per questo?" e mi mostra una callosità sul mignolo per auto sfregamento (compulsivo da imbarazzo).
      Le spiego come prepararsi il gel di aloe. Mai farsi prendere dalla presunzione agopunturale dopo un risultato brillante!

      SHAO La forma originale di questo ideogramma rappresenta quattro gocce di pioggia, ma c’è chi sostiene che siano quattro granelli di sabbia. Comunque sia, indica una quantità piccolissima. In sé significa "poco, poco numeroso", ma può precedere altri ideogrammi e partecipare alla formazione di alcune parole composte con il significato di "giovane" (in questo caso va letto in quarto tono).

      MEI è il carattere che significa bellezza. E’ composto da due pittogrammi che secondo i cinesi rappresentano l'essenza del concetto della bellezza.  La parte superiore rappresenta la pecora, l'animale che secondo il popolo cinese rappresenta il modello di gentilezza e passività, l’animale che non ha  desideri che lo rendono combattivo ed aggressivo, e che
      per questo vive in armonia con l'universo ed in pace con gli altri esseri viventi. Sotto il simbolo della pecora ritroviamo il pittogramma della persona adulta, un individuo adulto
      con le braccia aperte. Ecco quindi la bellezza: la gentilezza dell'animo della pecora rispecchiata nel carattere di una persona adulta.

    Esperienza riferita dal dr. Paolo Brici

Info:  studio: Rimini, via Serpieri, 19  338 7664515   brixbott@libero.it

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