lunedì, 20 giugno 2011

Meridiani Curiosi e punto Luo

Da precedenti discussioni si è reso evidente lo stretto rapporto esistente tra i Meridiani Curiosi (MC) ed i punti Luo.

Secondo la scuola del NEI JING, i MC rappresentano la potenzialità implicata nella costituzione, i M. Principali (MP) come questa si esprime nel cielo posteriore e i Luo, come le informazioni/esperienza ritorna nella costituzione: nello specifico dall’ultimo punto luo Lr 5 ci si sposta a Sp 21 e da qui a CV 15 per passare poi a GV1.

In questa ottica MC rappresentano il nonno, i MP il figlio ed i Luo il nipote che si ricollega al nonno.

Questo è il meccanismo secondo il quale la costituzione si modifica e come queste modificazioni vengano poi trasferite alla prole.

 Nella interpretazione del NAN JING le cose sono viste in modo un po’ diverso.

I MC di prima generazione (Chong, Du, Ren e Dai) costituiscono ciò che proviene dal jing e non ciò che vi fa ritorno. Si sostiene che la funzione luo sia svolta dai meridiani Qiao (Yin Qiao Mai è chiamato Luo dello Yin mentre Yang Qiao Mai viene chiamato Luo dello Yang), gli unici MC che originano dall’esterno e si muovono verso l’interno.1

Poiché questi meridiani formano una coppia, attraverso i punti chiave2, con GV e CV si esprime in ultima analisi lo stesso concetto visto prima in cui i MC di 1° generazione rappresentano il nonno, quelli di 2° generazione ( WWei Mai) il figlio e quelli di 3° generazione il nipote.

 Ora la domanda che ci si pone è: perché tutti i meridiani hanno come punto chiave un punto Luo tranne 3 GV e DAI MAI?

I MC rappresentano il passaggio dal cielo anteriore a quello posteriore, dall’uno si passa alla manifestazione, al molteplice. Lo Shen si trasforma in Ling la cui natura è quella di ricongiungersi all’unità e riapprendere la sua origine, esso è sempre stato lo Shen. Questa relazione dall’uno al molteplice e suo ritorno esprime la relazione tra i MC ed i Luo.

I punti chiave dei MC, come punti Luo esprimono questo concetto.

Andres afferma:” il comando del punto luo concerne l’uscita e lo sviluppo del meridiano dentro l’esistenza (la vocazione del meridiano)”.

In altre parole la potenzialità del meridiano che si squaderna nella manifestazione. Anticamente anche GV e DAI avevano come punti chiave dei punti luo.

Nel periodo Ming si accende una discussione e vengono assegnati a GV e DAI i punti chiave GB41 e SI3 che sono punti shu.

Il dr. Gilles Andrès, riguardo a questo problema, afferma:

Le fait d'attribuer le point luo de VB au Daimai et non le point shu pose la question des fonctions des méridiens. Pour moi la commande des points luo concerne la sortie et le développement du méridien dans l'existence (la vocation du méridien) et les points shu le déversement de l'énergie du méridien pour induire la dynamique des souffles existentiels. Ainsi pour chongmai  il s'agit d'une connexion entre le caché, l'origine et le développement dans la manifestation, pour renmai les différentes prises en charge de la manifestation et pour les weimai l'harmonisation yin et yang de cette manifestation. Pour daimai et dumai, il s'agit à mon sens davantage d'une induction, c'est pourquoi les points clés sont des points shu. Cependant, la considération du luo de VB comme point clé de daimai demande réflexion”.

 (Il fatto di attribuire il punto Luo della GB al Dai Mai e non il punto Shu pone una questione delle funzioni dei meridiani. Per me il punto di comando Luo riguarda l’uscita lo sviluppo del meridiano nell’esistenza (vocazione del meridiano) e i punti Shu il riversare l’energia del meridiano per indurre la dinamica dei soffi esistenziali. Così per Chong Mai si tratta di una connessione tra il nascosto, l’origine e lo sviluppo nella manifestazione, per il Ren Mai le diverse prese in carica, della manifestazione. Per Dai Mai e Du Mai , secondo me, si tratta di un’induzione per cui i punti chiave sono i punti Shu. Così la considerazione del punto Luo di GB come punto chiave di Dai Mai merita una riflessione)

Noi pensiamo che i punti Luo i MC squadernano le potenzialità del cielo anteriore in quello posteriore ed entrano in contatto con la manifestazione, dove, secondo la tradizione Taoista, si apprendono le lezioni della vita.

I meridiani GV e DAI hanno una funzione attiva , il fatto di essere aperti da punti shu di trasporto spiega la loro funzione: Dai Mai deve trasportare all’esterno ed eliminare l’impuro, GV deve trasportare il puro nel cervello.

Provocatoriamente possiamo dire che :

  • Dei 4 mari ( L.S cap. 33) solo il mare del sangue (pelvi e utero) e quello del Midollo hanno una realtà propria in quanto il mare dell’energia e quello degli alimenti servono a sostenere i primi

  • Dei 6 visceri curiosi solo Cervello e Bao o hanno una consistenza propria in quanto gli altri sono il supporto energetico a questi due

  • Degli 8 meridiani curiosi solo GV e DAI MAI hanno una funzione attiva e si occupano di “fare” nel cielo posteriore.

Il dr. J.M. Eyssalet afferma che il Cervello e il Mare del sangue (Chong Mai) descritti nel cap. 33 del Ling Shu (quando si parla dei 4 mari) si fa riferimento alla nutrizione del Cervello (mare del midollo) e del Chong Mai (Mare del sangue) da parte del Jing acquisito mentre la loro descrizione nell'ambito dei visceri curiosi fa riferimento a questi visceri in relazione al Jing originale, innato.

Inoltre è suggestivo che, nell'ambito dei sei visceri curiosi, Bao e Cervello, siano implicati , il primo, nel passaggio dal Cielo Anteriore al Posteriore (alla concezione) e il secondo nel passaggio, alla morte, dal Cielo Posteriore al Cielo Anteriore mentre gli altri sono al servizio di questi: l'osso conserva il midollo; il midollo produce il Cervello;  i vasi nutrono i visceri curiosi; la vescica biliare li purifica dall'umidità calore. 

 Dante De Berardinis, come in un precedente caso clinico pubblicato, crede che il punto GB 37, considerato punto chiave del Dai Mai nelle discussioni del periodo Ming, sia riferito alla funzione del Dai Mai di “consolidare il midollo” e è specificato dal percorso descritto che parte dal punto GV 4 e arriva al punto CV 8 passando per BL 23, GB 26, GB 27; mentre il punto Shu, GB 41, sia da usare nella funzione del Dai Mai di eliminazione precisato dall’altro percorso descritto che parte da Lr 13 passa a GB 26, GB 28.

 

La discussione è aperta

 

Dr. Mauro Navarra

Roma, via Tuscolana

Tel. 06 71075058,

E-Mail optolac@yahoo.it

 

 2 BL 62 si accoppia con Si 3 e Ki 6 si accoppia con Lu 7

 3 Abbiamo visto che i QIAO sono essi stessi dei luo, comunque in antico il punto chiave di Yin Qiao Mai era Ki 4 e di Yang Qiao Mai era BL 58.

 

Commenti

Riguardi i punti Luo come punti in relazione con i MC mi viene da pensare dal 1° MC che si genera alla fecondazione, il Chong, nascano e si differnzino successivamente come emanazione e sdoppiamento di esso i due MC attivi nel cielo posteriore Du e Ren.
Possiamo pensarli come ad una emanazione dal Chong - inteso come cielo anteriore - che permette la comunicazione tra il grande Shen ed il piccolo shen per la manifestazione vitale.
Successivamente si sviluppa la vita con la creazione dei curiosi di seconda generazione, poi i MP e i MS.

Al momento della preparazione della vita, il nostro organismo ha bisogno dell'energia Ying che trae prima dalla madre e poi "impara" ad estrarla autonomamente tramite il TR.
In questa fase è dunque la Ying-Xuè che dirige il gioco, di qui la funzione dei Luo come punti di "apertura" dei MC, che da essi vengono richiamati nella loro funzione anche in in caso di bisogno.

E ancora nel momento del "ritorno" al Dao, sempre attraverso la supervisione della Ying-Xuè abbiamo la riproposizione della sequenza di avvenimenti: Chong sdoppia in DU-REN -> Dai -> Wei e Qiao ->MP -> MS che diviene :MS ->MP -> Qiao-Wei -> DU-REN -> che ridiviene Chong.
A questoi punto avviene l'ultima risalita dello Shen verso il Grande Shen lungo il percorso più sottile del Chong col passaggio attraverso il GV20 BaiHui e quindi il Ritorno e ricongiungimento al Dao

Estratto dai commenti al "Sat Chakra Nirupana".

Marvi

Scritto da: marvi | martedì, 21 giugno 2011

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