mercoledì, 07 luglio 2010
Problemi di traduzione dei classici: Ling Shu cap. 10
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Estratto dalla mia relazione al congresso nazionale S.I.A. (Società Italiana di Agopuntura). Milano 2010
La parte più difficile della traduzione di un testo antico di medicina cinese non è tanto capire il significato di un ideogramma quanto decifrare i concetti medici che spesso vengono nascosti sotto una modalità di descrizione particolare o attraverso modi simbolici di esprimere concetti quali sintomi e percorsi di meridiani.Come esempio raccontiamo una parte del cap. 10 del Ling Shu.
Nello stesso capitolo vengono descritti i meridiani principali e, subito di seguito, i meridiani Luo Bie (meridiani Luo Longitudinali). Per il semplice fatto che i meridiani principali e i meridiani Luo Bie sono descritti nello stesso capitolo già l’autore vuole comunicare, senza dirlo esplicitamente, che agiscono sulla stessa funzione e in questo caso specifico trattano della costruzione del sé.
Mentre gli altri meridiani sono descritti ognuno con un capitolo a parte: tendino-muscolari nel cap. 13; i meridiani dell'acqua nel cap. 12; i meridiani distinti nel cap. 11.
La descrizione del meridiano Luo Bie è strutturata in maniera che prima si parli del percorso anatomico del meridiano e poi della sintomatologia clinica relativa alla “Pienezza”, al “Vuoto” e al “Qi Ni”.
Alla prima lettura si ha subito la percezione che si tratta di una descrizione simbolica e comunque criptata.
Il cosiddetto “modello psicosociale” della tradizione orale taoista dei meridiani ci permette di dare una spiegazione chiara e ci permette anche un’applicazione clinica pratica.
I meridiani principali, secondo questo modello, hanno il compito di far crescere la persona psico-fisicamente seguendo la sua natura.
Ma cosa s’intende per natura?
Per natura si intende la costituzione che è formata da:
· Jing della madre
· Jing del padre
· Qi del cielo ( che cambia a seconda dei tronchi e dei rami in ogni momento) che scende quando avviene il concepimento.
La natura però viene modificata continuamente dall’apprendimento che avviene attraverso i meridiani Luo Bie e ciò che viene preso dall’ambiente viene chiamato cultura.
La salute consiste nel vivere secondo la propria natura anche se la relazione con l’ambiente spesso obbliga ad un compromesso. Infatti è difficile capire qual è la nostra natura perché il nostro ambiente, la nostra cultura, ci invade, ci dice come dobbiamo essere in base al nostro contesto sociale.
L’ascesi consiste nel chiedersi continuamente e riflettere se quello che si fa e quello che si è, sia in rapporto alla natura o in rapporto alla cultura.
Il percorso dei meridiani principali corrisponde al destino e l’uomo, per realizzare il proprio destino, deve percorrere i meridiani per tornare alla costituzione e costruire se stesso seguendo la propria natura che è inscritta nei meridiani principali. La descrizione dei meridiani principali del cap. 10 del L.S. ed in particolare il ramo secondario dell’ultimo meridiano (Zu Jue Yin) che parte dal punto Lr 14 (Qi Men), descrive anatomicamente questa funzione di nutrire la costituzione affermando che dal meridiano del fegato la Ying Qi raggiunge il Du Mai e quindi la Yuan Qi (costituzione).
L.S. cap. 10:
“*[….]* dal fegato il meridiano sale attraversando il diaframma (GE) e si diffonde alla regione costale. Costeggia la parte posteriore della trachea. Esso si lega alla “connessione oculare” sale uscendo alla fronte e raggiunge il Du Mai al punto GV 20 (Bai Hui)”
Considerazioni sul cap. 10 del L.S.
Dopo questa premessa proviamo ad analizzare il primo Luo Bie descritto nel cap. 10 del Ling Shu.
Prima di iniziare la traduzione bisogna analizzare la successione della descrizione dei meridiani Luo che è la stessa della successione dei meridiani principali.
La successione Lu-Li-St-Sp….Lr esprime i vari stadi di apprendimento e poi con un ramo secondario arriva a GV 20, alla Yuan Qi e quindi alla costituzione, il modo di essere..
La successione non è casuale ma rappresenta simbolicamente la successione con cui avviene la costruzione del sé. Il primo è il Polmone che è il mezzo con cui avviene il contatto con l'ambiente, segue il Grosso Intestino che è l’elaborazione del contatto e elabora e da un primo giudizio emozionale. Segue lo Stomaco che fa una prima scelta emozionale, infine la Milza memorizza il giudizio in modo tale che al successivo contatto vi è il ricordo dei precedenti e scatta l’intelligenza e così di seguito.
Passiamo adesso all’analisi del luo Bie di polmone:
“Luo Bie di Shou Tai Yin inizia al punto Lie Que e va verso la mano al punto Lu 10 e poi al punto PC 8”.
La prima considerazione è la direzione del meridiano. Il Luo Bie di polmone insieme a quello di Vescica biliare sono i soli Luo Bie che hanno un percorso centrifugo, tutti gli altri sono centripeti:
· Questo esprime il contatto con l’ambiente ed un modo di trattare l’ambiente con il contatto. Fisiologicamente il meridiano del Polmone è il giusto contatto con l’ambiente, la capacità di percepire l’ambiente e coinvolge tutti gli organi di senso.
· Inoltre esprime la relazione con la madre che è il primo contatto ma anche il primo distacco, prima separazione.
· Esprime, allora, il distacco da qualche cosa, i lutti, le separazioni. Il contatto è la condizione che permette le emozioni.
· Esprime la capacità di lasciar andare i conflitti della vita, di dimenticarli e questo implica la capacità di perdonare.
· Sappiamo che il Po esprime la forma corporea e mentale, i Po sono sette come sette sono i cicli della vita. Nella donna, secondo il So Wen cap. 1, il Jing evolve ogni sette anni ( 8 anni per l’uomo) e ogni sette anni abbiamo un cambiamento simbolico della forma corporea e mentale; il Po è legato al Jing che sale dal GV1 (coda) al GV 20(saggezza) lungo la colonna vertebrale. In questa evoluzione della vita ci sono sette passaggi, l’uno presuppone accettare il passaggio successivo e lasciare quello precedente. È proprio questa la fisiologia del Polmone: accettare il successivo e lasciare il precedente, accettare per evolvere.
· Il percorso verso la mano indica simbolicamente che quando un individuo non prende, non accetta quello che viene dalla vita c’è un problema del LU 7. Un esempio è rappresentato da quello che accade negli adolescenti, restano a casa fino a tarda età. Non vogliono lasciare la vita precedente per prendere quella da adulto.
· Al polmone sono attribuiti due sentimenti, Qing: tristezza (depressione) e inquietudine (Sindrome ansioso-depressiva). Nel suo percorso il meridiano entra in contatto con due punti:
· Lu 10, ……, è legato al polmone e alla depressione.
· PC 8,……., tratta il calore al cuore e tratta alla S. ansioso-depressiva
Sintomatologia descritta
Dopo la descrizione del percorso del meridiano si passa alla sintomatologia del Luo Bie ed è divisa in tre parti:
· Sintomi da pienezza
· Sintomi da vuoto
· Sintomi da Qi Ni.
Sintomi da pieno di Luo Bie di Shou Tai Yin:
“Lo stiloide radiale e il palmo della mano sono calde”.
Anche in questo caso il riferimento simbolico è chiaro, il palmo della mano calda esprime il bisogno eccessivo di contatto, infatti, la mano calda bisogna raffreddarla, da qui il bisogno eccessivo di contatto, tocca tutto, ricerca stimoli, non si riesce né a lasciare né a perdonare. Un altro modo di vedere il pieno è nell’incapacità di lasciare, ogni volta che si verifica la necessità di lasciare come nel caso di un lutto, un lavoro, si verifica una patologia. Questa difficoltà si esprime anche nella difficoltà a perdonare, non si riesce a farlo, quindi non si riesce a lasciare il passato per il futuro. Ecco che tutte le patologie dopo un lutto, dopo una separazione, dopo la perdita di un qualcosa, sviluppano patologie. La domanda decisiva per capirlo è chiedere cosa è successo all’inizio, quando è insorta la patologia.
Sintomi da vuoto di Luo Bie di Shou Tai Yin:
“Si stira e sbadiglia, incontinenza di urine , pollachiuria”
Nel vuoto di Polmone i sintomi descritti sono: si stira, sbadiglia, incontinenza urinaria o pollachiuria. In questo caso è evidente che non si sente l’esigenza del contatto, prevale la depressione, il paziente è annoiato, nulla è interessante di ciò che entra in contatto, non trova interessi in niente. Tipico esempio è la depressione dell’anziano. In questo caso possiamo usare LU 7 e LU 10.
Conclusione
Con queste riflessioni si è voluto descrivere un esempio della traduzione di un testo classico di medicina cinese che sia utile veramente per un’applicazione clinica pratica. Questo lavoro è reso possibile solo dalla collaborazione tra un sinologo (che sia anche esperto di medicina e filosofia cinese) per tradurre in maniera adeguata il testo antico e un esperto di tradizione orale taoista che sappia indicare il simbolismo racchiuso nell’architettura del testo e nelle parole. A queste due figure si deve aggiungere anche il medico che, attraverso l’applicazione clinica, ne verifichi clinicamente la giustezza delle deduzioni teoriche.
Dr. Dante De Berardinis
Bibliografia
Berardinis, D. D. (2010). Jing Luo Mai. Alba Adriatica: Dispnesa pubblicata dall'autore.
Boschi, G. (2003). Medicina cinese: laradice e i fiori. Milano: Casa Editrice Ambrosiana.
Corradin M., C. Stanislao. (2001). Medicina cinese per lo Shatsu e il Tuina. Milano: Casa Editrice Ambrosiana.
J.M.Kespi. (1982). Acupuncture. Parigi: Maisonneuve.
Lezioni del Prof. Jeffrey Yuen a Roma presso A.M.S.A. (1998-2009). Ed. AMSA.
Mi, H. (2006). Zhenjiu jiayi jing. (M. J. Andrès, Trad.) Paris: Guy Trédaniel éditeur.
Wong, M. (1987). Ling Shu. Paris: Masson.
16:28 Scritto da: drdante in AGOPUNTURA | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: agopuntura, dante de berardinis, luo polmone, ling shu. | OKNOtizie |
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